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May 11

Ho la tendenza a sforare :)


La mia amica Sere
mi ha chiesto di elencare i miei 5 libri e non posso certo tirarmi indietro!
E' da quaranta minuti che ci penso, trovare i primi 2 non è stato troppo difficile, il problema si pone quando oltre a Calvino voglio mettere Queneau e per questo mi rimane fuori la Yourcenar, il chè non è per nulla giusto per me. Allora per non vedere risse e stare in pace con me stessa, di libri ne metto 6, perdonami ma le regole/limitazioni non sono mai state il mio forte, nemmeno (e soprattutto) quando si trattava delle regole del monopoli....
Ecco i miei sei:

1. Se una notte d'inverno un viaggiatore. Italo Calvino
perchè non è libro solo ma tanti in uno, perchè è un gioco e un viaggio, finzione oppure no.

2. La terrazza proibita. Fatema Mernissi
perchè non finirò mai di ringraziare chi me l'ha regalato. perchè mi ha parlato di una realtà che non conoscevo. perchè anch'io voglio diventare una maga e cesellare parole che rendano vane le frontiere. perchè la parola Frontiera necessita di essere problematizzata.

3. D'un tratto nel folto del bosco. Amos Oz
perchè mi ricordo il giorno in cui lo comprai. perchè le favole per adulti dicono molto di più di tanta retorica e di tanti trattati.

4. I fiori blu. Raymond Queneau
perchè la prima volta che provai a leggerlo non arrivai oltre pag. 4, si fece letteralmente beffe di me. perchè quando ritentai lo lessi con gusto e adesso provo piacere a ricordarlo e a sfogliarlo.

5. Macbeth. William Shakespeare
perchè non mi annoia mai, perchè Lady Macbeth è uno dei miei personaggi femminili preferiti; perchè quando non c'era nessuno che potesse sentirmi leggevo più volte le sue parti e qualche volta un "Out out damn spot!" mi scappa ancora.

6. Memorie di Adriano. Marguerite Yourcenar
perchè è molto di più di un romanzo storico. rischio di essere scontata ma lo scrivo lo stesso: è un libro che contiene storia, contiene un uomo, contiene una civiltà, contiene il nostro passato, contiene noi, contiene la vita dei grandi ma non solo. Nota: se vi capita, sempre della stessa autrice, date un'occhiata a L'opera al nero.

Preciso che ho volutamente tralasciato Il signore degli anelli, qualsiasi libro di Baricco, Tracy Chevalier, Ammaniti e Fante per il semplice fatto che sarebbe stata una scelta troppo scontata e forse poco ponderata. I magnifici sei per me hanno qualcosa in più.


Colgo l'occasione per scrivere che mi sono ufficialmente trasferita in splinder, qui non riesco materialmente a fare nulla.
Se vi interessa sono qua:
Il gioco delle maschere.

April 16

Mi rigiri sempre in mente

 

 

 

immagine dal web, da me modificata

 

March 27

Dalla parte di Swann

 
Ma quando una fede scompare, le sopravvive, e si fa via via più vivace per mascherare il vuoto del nostro perduto potere di dare realtà alle cose nuove, un attaccamento feticistico alle cose vecchie ch'esso aveva animate, come se in quelle e non in noi risiedesse il divino e la nostra attuale incredulità avesse una causa contingente, la morte degli dei.
 
 
I luoghi che abbiamo conosciuti non appartengono solo al mondo dello spazio dove per semplicità li collochiamo. Essi non erano che una parte esigua del complesso di sensazioni confinanti che formavano la nostra vita di allora; il ricordo di una certa immagine non è che il rimpianto di un certo istante; e le case, le strade, i viali sono, ahimè, fugaci come gli anni.
 
2 pezzetti di:
Alla ricerca del tempo perduto, vol 1.
Marcel Proust.
 
 
... sottolinerei sulla parola tempo perchè mi è capitato di vederlo in vendita su ebay col titolo: Alla ricerca del Tempio perduto, che tutti sappiamo essere un famosissimo romanzo di avventura scritto da Proust in un momento di delirio e pubblicato sotto pseudonimo...
Ancora strabilio.
 
 
 
February 15

Fiocco rosa!!!


15 Febbraio 2007, Bologna, ore 9:45
Ben arrivata Elena.
Farò del mio meglio per diventare una brava zia.

February 12

Una sbirciatina e di nuovo via.

 
Gentili fruitori e ignari malcapitati,
il kapi-zone si dichiara momentaneamente
in ristrutturazione.
In attesa di ritrovare il senso di questo spazio ringrazio per i commenti sempre caldi che continuano ad arrivarmi nonostante la mia evanescente presenza.

A prossimamente,
 
Kapi
 
 
 
(Immagine trovata nel web e modificata.)
 
 
"I cant get a life if my heart is not in it"
Oasis
 
December 16

La Sindrome della Canzoncina

 
Inutile dire che questo blog senza le rose rosse come sfondo non lo sento più mio...
Ha perso il suo calore...
In attesa di rubacchiare un codice che mi permetta di ovviare a questo problema e
quindi mi torni un po' di ispirazione,
voglio lanciare un appello:
 
 
Ultimamente sono ossessionata da una canzoncina...
 
Avete presente la pubblicità del profumo da uomo di Yves Saint Laurent?
Dura circa 20 secondi ma quella musichetta non me la tolgo dalla testa...
Le mie ricerche non hanno dato troppi risultati.
Chiunque sappia il titolo della canzone o chi la canta, o qualsiasi cosa che possa aiutarmi a identificarla sia così gentile da informarmi,  
Grazie!
Buone Feste a tutti.
 
 
 
November 03

(s)versi stonati



Determinazione,

solo determinazione


e niente più polvere,
La dannatissima polvere che ti si impregna addosso

a costo di svuotarmi

sempre che ci sia mai stata la presunzione di aver avuto qualcosa a riempirmi


Nobody ever seems to remember, life is a game we play


ma dove sono i bottoni?

e lo Scopo?




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September 21

Appuntamento con Derain

 
 
         Ho deciso di sponsorizzare una mostra che assolutamente non posso perdere e che
               sarà inaugurata domenica a Ferrara.
 
 
André Derain
Ferrara - Palazzo Diamanti
24 Settembre 2006 - 7 Gennaio 2007
 
 
Uno di quei pittori "coraggiosi" alla continua ricerca di nuovi stimoli, certamente di lui non si può dire che si sia cristallizzato su una sola avanguardia. Da quello che ho letto la mostra cercherà di mostrarci, per l'appunto, il suo percorso evolutivo, dalle sue prime tele alle ultime.
 
A Derain associo sempre una parola: COLORE. E' per questo che voglio vedere dal vero i suoi lavori, voglio che i suoi colori mi colpiscano davvero.
 
 
Per stuzzicare un po' la vostra curiosità vi metto qua alcune foto che ho trovato nel web,
opere che saranno ospitate a Ferrara.
 

 

 

 

 

 

 
 
 
Se ora ne volete sapere di più, basta cliccare qui.
 
A presto.
 
 
September 14

* - . * - . * - . Le Avversità . -* . - * . -*

 

 

 

Un grazie di cuore a Mara:

http://libre84.spaces.live.com/

per avermi segnalato questa frase assieme ad altre parole splendide.

 

August 21

Maurizio Maggiani, "Il viaggiatore notturno".

 
 
 
"Sto imparando che non serve sempre vedere una ragione,
che si può essere nudi e scalzi di qualsiasi ragione
e non per questo essere meno veri di
un fuoco acceso nella notte.
So che le cose accadono perché se ne possa cogliere il senso.
Coglierlo come si coglie un sasso
nell’infinità dei sassi del deserto
per la sua irresistibile singolarità.
Io questo vorrei:
sentire il senso delle cose che ho visto.
Allora dire che le ho vissute.
E le ho anche toccate.
[…]
 
Però credo anche che esista solo ciò che resta.
Fosse anche solo l’odore nelle mie mani,
il ricordo del tatto nei miei polpastrelli.
E vorrei vivere pieno di tutto ciò che ho toccato.
Vivere anche qui,
seduto su questo cumulo funerario,
avvolto in una coperta militare ruvida e puzzolente."
 
 

 
 
 
 
August 12

...e mi tengo aggrappata a queste parole...

 

 (Immagine trovata nel web e poi modificata)

 

August 05

E' incrediBBbile...

 
 
E' pazzesco come i cambiamenti di msn riescano a farmi andare fuori dai gangheri,
come per accedere al mio spazio devo trovare vie alternative e più lunghe (eh già, perchè se provo ad entrare dal messenger mi viene detto che la mia pagina non è disponibile, sarebbe troppo facile...),
come sia diventato difficoltoso per me lasciare commenti ai blog....
Come ciliegina sulla torta ci manca solo che nel momento in cui cercherò di pubblicare questo piccolo, ma tant'è, sfogo mi venga detto che non è possibile...
Il bello è che in fin dei conti poco mi importa, preferisco prepararmi per andare in piscina, e finire un sudoku mentre aspetto che arrivi Giulio
Solo due parole per le persone alle quali non ho ancora risposto: prima a poi vi scrivo, se mi vien concesso...
 
La prossima volta spero di poter postare qualcosa di socialmente più utile...
 
Beatrix
 
 
July 20

+ - + - + - Fahrenheit 451 - + - + - +

 
 
Come volevasi dimostrare, una domanda semplice come
“Lei è felice?”
può rivelarsi davvero difficile…
Saremmo felici se fossimo uguali tra di noi,
se appartenessimo tutti alla “Grande Famiglia” e
vivessimo di sola televisione e di un lavoro ripetitivo?
E nel tempo libero, è permesso fare tutto,
tranne leggere i libri,
quelli sono illegali e devono essere bruciati.
 
 
 
 
Questo lo scenario di un ottimo film:
Fahrenheit 451
(dall’omonimo libro di Ray Bradbury)
di Francois Truffaut.
 
 
C’è chi lo accetta, e crede di essere felice,
anzi, ne è proprio convinto.
Poi c’è chi si ribella,
si procura dei libri, li legge e
se viene scoperto preferisce bruciare assieme ad essi.
 
 
 
Infine c’è un uomo adulto che scopre per la prima volta nella sua vita la lettura e i libri…
e cambia.
Mi ha procurato una strana,
e tutt’altro che piacevole sensazione,
vedere come l’attore segue ogni riga col dito per facilitarsi nel compito,
come si sofferma su ogni singola parola del libro come l’anno di pubblicazione e casa editrice,
e come possa trovare interessante un vocabolario;
azioni che abbiamo svolto tutti nella vita,
ma quando eravamo bambini.
 
 
“Dietro ognuno di questi libri c’è un uomo, è questo che mi interessa” Montag.
“Siete solo degli automi tutti quanti, come i vostri mariti del resto, e non ve ne rendete conto. Voi non vivete, voi ammazzate il tempo” Montag.
 
 
 
 
Contro di lui, il sistema:
 
“A tutti noi una volta nella carriera viene la curiosità di sapere che cosa c’è in questi libri, ci viene una specie di smania, vero?
Bè, dai retta a me, non c’è niente lì.
I libri non hanno niente da dire.
Guarda, queste sono opere di fantasia e parlano di gente che non è mai esistita.
I pazzi che li leggono diventano insoddisfatti e iniziano a desiderare di vivere in modo diverso, il chè non è mai possibile!
Tutta questa filosofia è anche peggio dei romanzi,
dicono tutti la stessa cosa “soltanto io ho ragione, gli altri sono tutti imbecilli”.
Un secolo ti dicono che il destino dell’uomo è prestabilito,
il secolo dopo invece ti dicono che ha libertà di scelta.
È soltanto questione di moda la filosofia…
come le gonne lunghe quest’anno, le gonne lunghe l’anno prossimo.
Guarda, tutte storie di morti: biografie si chiamano.
E queste, autobiografie: “La mia vita”, “Il mio diario”, “Le mie memorie”, “Le mie memorie intime”…
Ma loro hanno incominciato solo per un impulso di scrivere, poi hanno continuato
solo per soddisfare la loro vanità:
distinguersi dalla massa,
essere diversi,
poter guardare gli altri dall’alto in basso.
[...]
Eccone uno sul cancro del polmone, tutti si spaventavano a morte e quindi,
per la tranquillità di tutti, noi li bruciamo.
Ah, questo qui deve essere molto profondo,
“L’etica di Aristotele”,
naturalmente chiunque lo legga deve credere di essere superiore a chi non lo ha letto
e questo non è bene, Montag.
 
Noi dobbiamo essere tutti uguali.
L’unico modo per essere felici è di sentirsi tutti uguali.
Quindi, noi dobbiamo bruciarli, Montag, fino all’ultimo”.
 
(Il superiore di Montag, il capitano dei pompieri che si adoperano per ripulire il mondo dai libri)
 
 
 
 
Bene, e adesso che fate? Andate a guardare la tv o vi leggete qualcosa? 
 
 
 
 
Al prossimo film o libro,
Kapi
 
  
June 30

*-. *-.*-. *-. Una bellissima metafora della vita .-* .-*.-* .-*

   

 

 
 
 
Il secchiello era a metà pieno di
acqua piovana
e il granchio
color d’opale girava
lentamente sul fondo
tentando,
con le sue deboli zampe
di scalarne la ripida parete.
 
 
Ci provava
e ricadeva giù.
 
 
E seguitava,
seguitava a
 
  
tentare.
 
Virginia Woolf
La stanza di Jacob
 
  
 
 Pieter Bruegel
La torre di Babele
 
 
June 03

|-| |-| |-| |-| Mrs Dalloway |-| |-| |-| |-|

 
 
 
 
 
Ho divorato le pagine di questo bellissimo libro.
Virgina Woolf è una scrittrice accattivante,
 si destreggia bene tra le pagine e ti conduce dove vuole,
stuzzicando la nostra curiosità e a volte non appagandola fino in fondo.
Leggendo La signora Dalloway mi sono sentita come una mosca,
che vola in giro per Londra,
incontra diversi personaggi,
ne viene a conoscere la storia e i pensieri;
il passaggio dalla soggettiva di un personaggio all'altro non è brusca,
ma omogenea come in un film in cui la telecamera ferma sul protagonista passa ad inquadrare il protagonista successivo,
 in modo elegante, sfumato.
Una scrittura che risulta spontanea al lettore.
In diversi tratti mi è sembrato un flusso di coscienza ma con la punteggiatura.
Decisamente un'ottima scrittrice che porta a scoprire l'anima dei personaggi, 
guardandoli e in parte
Spiandoli.
 
 
 
 
 
 
al prossimo libro,
Kapi
 
 
 
 
 
 
 
May 15

. . . . . . The queen and the soldier . . . . . .

 
 
 Una ballata cantata da una donna con una voce magica,
una storia triste,
 
 

 
 

The soldier came knocking upon the queen's door,
he said, "I am not fighting for you any more".
The queen knew she'd seen his face someplace before
and slowly she let him inside.
He said, "I've watched your palace up here on the hill
and I've wondered who's the woman for whom we all kill,
but I am leaving tomorrow and you can do what you will
only first I am asking you why."
Down in the long narrow hall he was led
into her rooms with her tapestries red
and she never once took the crown from her head,
She asked him there to sit down.
He said "I see you now, and you are so very young
but I've seen more battles lost than I have battles won
and I've got this intuition, says it's all for your fun;
and now will you tell me why?"
The young queen, she fixed him with an arrogant eye
she said, "You won't understand, and you may as well not try",
but her face was a child's, and he thought she would cry
but she closed herself up like a fan.
And she said, "I've swallowed a secret burning thread
it cuts me inside, and often I've bled".
He laid his hand then on top of her head
and he bowed her down to the ground.
"Tell me how hungry are you? How weak you must feel
as you are living here alone, and you are never revealed
but I won't march again on your battlefield",
and he took her to the window to see.
And the sun, it was gold, though the sky, it was gray
and she wanted more than she ever could say
sut she knew how it frightened her, and she turned away
and would not look at his face again.
And he said, "I want to live as an honest man
to get all I deserve and to give all I can,
and to love a young woman who I don't understand.
Your highness, your ways are very strange."
But the crown, it had fallen, and she thought she would break
and she stood there, ashamed of the way her heart ached,
she took him to the doorstep and she asked him to wait
she would only be a moment inside.
Out in the distance her order was heard
and the soldier was killed, still waiting for her word...
And while the queen went on strangeling in the solitude she preferred,
The battle continued on.

 

 

Suzanne Vega,

 

 

 

 

April 24

.-*-.-*-.-*-. Gente in cammino .-*-.-*-.-*-.

 
 
 
 
 
 
 
Dondolando dolcemente il busto avanti e indietro, come per cullare i suoi ricordi, la donna diceva:
“Sedetevi, su! Rilassatevi. Gustate un bicchiere di tè alla menta.
E soprattutto, mettetevi comodi.
Vi porto a fare un viaggio.
Io mi sento, ora, la stessa età dei miei racconti.
Ho la testa imbottita di parole, pesante d’immagini.
 
Le parole e i ricordi che si trascinano dietro non hanno tutti
lo stesso volume, né lo stesso peso.
Alcuni si svuotano, si raggrinziscono, si seccano
e cadono rapidamente sul piatto dell’oblio.
Alleggeriscono la partenza dal passato.
 
Memoria e oblio sono i due piatti di una stessa bilancia.
Vivono e si nutrono uno a spese dell’altro.
Le parole…
possono esser pungenti, inacidite,
una vertigine, una danza,
oppure trilli nelle nostre teste,
come un volo di una moltitudine di yu-yu serafini.
Talvolta portano voci amate e coccolano il ricordo
nel morbido tessuto della loro nenia.
 
Le parole…
alcune fluttuano e scintillano come miriadi di stelle.
Altre sono frammenti di sole, abbagliano i nostri pensieri,
e allora i nostri cuori si avventurano fuori dai sentimenti monotoni.
Altre ancora sono violente, come portate senza tregua